Odontostomatologia


Protesi fisse

  • La protesi dentale è un manufatto utilizzato per rimpiazzare la dentatura originaria persa o compromessa per motivi funzionali e/o estetici, realizzato per mano di una specifica figura professionale, l’Odontotecnico. Si parla di protesi fissa su denti quando gli elementi pilastro a cui vengono fissati i manufatti sono gli stessi elementi dentari del paziente; il fissaggio avviene tramite una cementazione e la protesi non può più essere rimossa dal paziente. Tali elementi se si ancorano sul dente singolo opportunamente preparato (moncone), vengono definiti corone; se poggiano su più denti adiacenti (pilastri) con il fine di ripristinare denti mancanti intermedi sono detti ponti. L'elemento mancante assieme agli elementi pilastro (i monconi sui quali si appoggia) forma il ponte. Le corone, come anche gli elementi di ponte, possono essere in metallo, metallo ceramica, solo ceramica.

    Quando è necessario incapsulare un dente con una corona?
    Si incapsula un elemento dentario quando è necessario ripristinarne la forma originale persa a causa di carie, eventi traumatici, usura;
  • Sono indicate per la realizzazione di restauri singoli monolitici, ponti al massimo di tre elementi. L’innovativa ceramica fornisce risultati altamente estetici e rispetto ad altre vetroceramiche presenta una resistenza 2,5 – 3 volte maggiore.
    Il materiale viene lavorato in laboratorio con la tecnologia CAD/CAM. Grazie all’elevata resistenza di 360 - 400 MPa i restauri offrono possibilità di cementazione flessibili anche se è sempre preferibile la cementazione con la tecnica adesiva. A seconda del grado di estetica richiesto, i restauri possono essere rivestiti esteticamente da ceramica (settori frontali), oppure essere pitturati quando realizzati in modo anatomico/monolitico (settori posteriori); questo materiale non è particolarmente indicato nel caso i monconi dei denti siano particolarmente scuri.

    Vantaggi:
    Corone singole, ponti corti Naturale comportamento cromatico ed ottimo passaggio di luce per soluzioni altamente estetiche Impiego versatile ed ampio spettro di indicazioni Restauri di lunga durata, grazie all'elevata resistenza Preparazione mininvasiva Estetica naturale indipendentemente dal colore del moncone preparato Completamente biocompatibile con la mucosa orale, non conduce la temperatura (buon isolamento termico) La eventuale restrizione precoce dei margini gengivali non comporta la comparsa di bordi scuri metallici

    Svantaggi:
    Non consigliato per la realizzazione di ponti estesi Non consigliato su monconi scuri discromici Fondamentale la tecnica di cementazione per la durata nel tempo del manufatto

  • L’ossido di zirconio, messo a punto negli ultimi dieci anni, per il suo elevato grado di biocompatibilità e leggerezza sta diventando oggi il materiale per eccellenza nella realizzazione di restauri dentali di alta qualità. Lo sviluppo della tecnologia innovativa CAD/CAM permette la fresatura con alta precisione di blocchi di ossido di zirconio presinterizzato, in uno stadio di morbidezza lavorabile. Dopo la fresatura il materiale subisce la sintetizzazione e diventa stabile con caratteristiche meccaniche eccellenti e può essere utilizzato come supporto delle ceramiche dentali. Lo zirconio permette risultati estetici non raggiungibili con altri metalli. In aggiunta alle qualità di luminosità, estetica, compatibilità biologica, lo zirconio presenta una durezza e una resistenza alla flessione che permette di costruire delle ceramiche con meno di 2mm di spessore e di costruire ponti estesi. Lo zirconio-ceramica è molto più resistente della allumina-ceramica o della disilicato di litio-ceramica alle forze masticatorie ed è perciò preferibile nei settori posteriori, ma ha lo svantaggio di essere meno estetico in quanto lo zirconio ha una traslucenza minima cosa che può essere invece un vantaggio qualora il dente da rivestire fosse molto scuro. Se invece il dente da rivestire ha un colore nella norma è scontato che la ceramica integrale sia la scelta migliore per quanto concerne l'estetica.

    Vantaggi:
    Elevata resistenza alle forze prodotte dal carico masticatorio Può essere utilizzato per la realizzazione di corone singole e ponti estesi Impiego versatile ed ampio spettro di indicazioni Possibilità di essere utilizzato (entro certi limiti) su monconi scuri discromici Cementazione convenzionale Materiale completamente biocompatibile con la mucosa orale, non conduce la temperatura La eventuale restrizione precoce dei margini gengivali non comporta la comparsa di bordi scuri metallici

    Svantaggi:
    Traslucenza inferiore confrontato con il Disilicato di Litio Tecnica di preparazione più invasiva (necessità di spessori di preparazione maggiori)
  • La corona ceramica su lega nobile rappresenta la soluzione protesica più classica che in mani esperte è in grado di garantire risultati estetici e funzionali assolutamente validi.
    La struttura metallica di supporto alla ceramica conferisce alle corone e ai ponti un'elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche prodotte dal carico masticatorio. La ceramica si attacca alla lega nobile per legame chimico cioè le particelle di ceramica si legano chimicamente agli ossidi che la lega produce in superficie. La lega nobile come dice la parola stessa è formata da più metalli in concentrazioni diverse come Platino, Argento, Rame, Palladio ma il titolo di nobile lo conferisce la presenza dell'Oro. Questo metallo fa si che la lega acquisti un'elevata resistenza alla compressione a alla trazione inoltre la rende completamente anallergica.

    Vantaggi:
    E’ possibile ottenere un livello di estetica anche alto ma il risultato è operatore dipendente. Può essere utilizzata sia per corone singole che ponti estesi. Alta resistenza al carico masticatorio. Indicato su monconi scuri discromici Cementazione convenzionale. Materiale completamente biocompatibile con la mucosa orale Buon rapporto qualità prezzo

    Svantaggi:
    Scarsa translucenza Tecnica di preparazione più invasiva (necessità di spessori di preparazione maggiori) La eventuale restrizione precoce dei margini gengivali può comportare la comparsa di bordi scuri metallici in quelle situazioni dove non è stata prevista una spalla di chiusura in ceramica (margine in ceramica)
  • La corona in resina composita viene realizzata con la stessa usata per la ceramica con la sola differenza che non si attacca per adesione chimica ma piuttosto per adesione meccanica; questo sta a significare che quando l'odontotecnico andrá a modellare la cappetta (il cappuccio metallico che rivestirá il moncone) dovrá creare delle zone di sottosquadro affinchè la resina si possa ancorare una volta indurita.

    La resina composita è un materiale ibrido cioè presenta una componente resinosa e una componente vitrea; questa caratteristica fa si che quest'ultima presenti prestazioni inferiori rispetto alla ceramica ma superiori rispetto alle resine normali per quando riguarda estetica e durezza della corona.

    Un'altra differenza sostanziale è che la ceramica cuoce ( cioè si indurisce) ad alte temperature (circa 900gradi) mentre la resina composita polimerizza (cioè si indurisce) con la luce perchè è fotosensibile; reagisce con determinati spettri ultravioletti trasformando la propria composizione chimica da pastosa a vitrea; questo processo si chiama fotopolimerizzazione.

    Le corone in resina composita su lega vile più che una soluzione protesica permanente dovrebbero essere considerate al massimo dei provvisori funzionali a lunga durata in attesa della finalizzazione con altri materiali più estetici e biocompatibili; per farle diventare realmente delle corone permanenti la superficie occlusale non dovrebbe essere in resina composita ma in metallo con la conseguenza di essere sì almeno resistenti all’usura ma assolutamente non estetiche.



    Vantaggi:
    Può essere utilizzato sia per corone singole che per ponti.
    Sufficiente resistenza al carico masticatorio.
    Economiche.

    Svantaggi:
    Scarsa traslucenza.
    Estetica discreta solo se nelle mani di operatore esperto
    La eventuale restrizione precoce dei bordi gengivali può comportare la comparsa di bordi scuri metallici
    Possibilitá di comparsa fenomeni allergici (necessità di posizionare margini possibilmente lontano dalla gengiva collocandoli direttamente sopra gengiva)
    Reazione all'ossidazione quando il metallo è a contatto con l’ambiente orale.
    Veloce usura della zona occlusale.
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