Odontostomatologia


Odontoiatria infantile

  • La pedodonzia o odontoiatria infantile è quella branca dell’odontoiatria che si prende cura dei denti e della salute orale dei piccoli pazienti, dai primi anni di vita fino all' adolescenza. Una bocca sana e in ordine da bambino è il miglior viatico per lo sviluppo armonioso e corretto della dentatura dell’adulto; spesso si pensa infatti che visto che i denti da latte, o denti decidui, saranno destinati a cadere non necessitano di cure e controlli specifici, invece è importante portare il piccolo dal dentista già a partire dai primi anni di età, proseguendo le visite periodicamente ogni 6-12 mesi. Con le prime visite il dentista potrà dare importanti consigli ai genitori riguardo l’igiene orale, l’assunzione di Fluoro, lo sviluppo della dentatura e dell’intero complesso oro-facciale ed eventuali suggerimenti per una terapia intercettiva atta a facilitare successivi trattamenti ortodontici fissi. I bambini che non necessitano di alcun trattamento, dopo avere ricevuto una lezione d' igiene orale e di corretta alimentazione, vengono inseriti in un programma di controlli periodici gratuiti o in un programma di sedute di profilassi e sigillatura dei denti permanenti in base all' età del bambino e con frequenze diverse a seconda della necessità. È di primaria importanza che i bambini vengano visti e curati con un approccio mirato e individualizzato che permetta di vivere serenamente le sedute odontoiatriche; l’acquisita fiducia nel professionista renderà quindi possibile la massima collaborazione da parte del piccolo paziente.
  • Il fluoro è un minerale che aiuta a prevenire la carie dentale formando fluoroapatite e rafforzando lo smalto dei denti, rendendolo più resistente all’attacco da parte degli acidi e dei batteri presenti nella bocca. Inoltre il fluoro favorisce la remineralizzazione dello smalto demineralizzato e presenta anche un effetto antimicrobico su alcune specie batteriche diminuendone capacità di adesione e tempi di riproduzione. Se si vive in aree dove il fluoro presente nell’acqua è meno di 0,6 ppm è opportuno chiedere al proprio dentista se sia necessario somministrare un supplemento di fluoro (per bambini dai 6 mesi ai 2-3 anni di età la quantità di fluoro raccomandata è di 0,25 mg/giorno). Molte acque pubbliche sono arricchite con fluoro così come molte acque minerali in bottiglia, quindi è necessario sapere questo dato prima di somministrare ulteriore fluoro.

    Il fluoro può essere somministrato sottoforma di gocce che possono essere date pure o aggiunte al biberon o al cibo, oppure come compresse da far sciogliere in bocca.Anche se il bambino non riceve alcun quantitativo di fluoro dal latte materno dato che il contenuto di tale minerale è trascurabile, se si vive in aree dove l’acqua potabile è fluorata o si usa acqua minerale in bottiglia contenente fluoro per preparare il biberon, allora il bambino riceverà il fluoro da tali fonti. In caso contrario è necessario somministrare fluoro.

    E’ necessario fare attenzione a non somministrare il fluoro in quantità eccessiva oppure si creerà una situazione detta FLUOROSI, caratterizzata da macchie bianche gessose presenti sullo smalto dei denti, le quali non sono altro che la rappresentazione dell’ipomineralizzazione dello smalto.Si raccomanda inoltre di attendere i 3 anni prima di utilizzare dentifricio per lavare i denti del bambino.
  • Essendo la carie una patologia prevenibile assume un’importanza fondamentale la prevenzione primaria nell’infanzia che si articola in una sana alimentazione, corrette manovre di igiene orale, periodiche visite di controllo, applicazione di fluoro e sigillature ove necessario.

    Le superfici occlusali dei molari hanno profondi solchi al cui interno la placca batterica può infiltrarsi facilmente e, infatti, qui abbiamo circa l’80% delle carie nei bambini e nei giovani. I primi molari permanenti (denti dei sei anni) fanno la loro comparsa ad un età in cui è massimo il consumo di zuccheri e spesso insufficiente la capacità nelle manovre di igiene orale: da ciò la frequente comparsa in essi di precoci lesioni cariose.


    Esiste però una particolare strategia difensiva: proteggere i solchi dei molari con una resina adesiva che impedisca l’attacco batterico (riduzione incidenza carie dal 52 al 72%). Questo metodo chiamato SIGILLATURA ha il compito di proteggere lo smalto in quelle zone di difficile pulizia ( solchi e fossette ) dove possono annidarsi prima residui alimentari, poi germi con formazione di placca batterica e carie. E’una pratica rapida, indolore, non necessita di anestesia.

    Si usa una speciale resina fluida,atossica,volumetricamente stabile e duratura nel tempo, che viene fatta scorrere all’interno dei solchi occlusali trattati in precedenza con acido per renderli porosi e trattenerla per ritenzione meccanica una volta indurita con lampade alogene.
  • Con le prime visite il dentista potrà evidenziare la presenza di una malocclusione nel bambino e dare importanti consigli ed eventuali suggerimenti ai genitori per una terapia intercettiva atta a facilitare successivi trattamenti ortodontici fissi nell’adolescente.

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