Dental Milling Center
Laboratorio odontoprotesico


Lavorazioni

  • 1.  Protesi fissa
    • Corone in metallo ceramica
    • Corone in disilicato di litio
    • Corone in zirconio / zirconio ceramica
    • Corone in cromo cobalto
    • Corone in resina provvisoria
    • Corone in PMMA
    • ceramiche metal free
    • ceramiche vetrose (feldspatica, disilicato di litio, leucite),
    • ceramiche policristalline (ossido di allumina, zirconia);
    • materiali compositi (rinforzati o meno).

     

    2.  Protesi mobile

    • Protesi mobile totale o praziale
    • Protesi scheletrita con ganci
    • Protesi scheletrita con attacchi
    • Protesi elastica
    • Protesi combinata


    3.  Implantoprotesi

    4.  Scansione, progettazione e realizzazione progetto implantare realizzato con software digitale

  • L’evoluzione recente di materiali e tecnologie ha reso disponibili differenti tipi di materiali con i quali è possibile realizzare trattamenti protesici fissi. Mentre ancor pochi anni fa la maggior parte delle terapie protesiche fisse (corone, ponti, restauri su impianti) con requisiti di estetica e stabilità nel tempo erano realizzate quasi esclusivamente in metallo ceramica, attualmente sempre più situazioni cliniche presentano la possibilità di scegliere tra numerose alternative.



    Al di là di una trattazione ampia ed esaustiva dell’argomento ceramiche ad uso dentale, che richiederebbe un’analisi tecnica estremamente complessa, in sintesi i materiali di cui più comunemente si dispone in protesi fissa sono:

    • metallo ceramica.
    • ceramiche metal free.
    • ceramiche vetrose (feldspatica, disilicato di litio, leucite).
    • ceramiche policristalline (ossido di allumina, zirconia).
    • materiali compositi (rinforzati o meno).
  • Scheletrato è il termine con cui viene sinteticamente definita la PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE (PPR) che può essere definita come il presidio protesico che ripristina la funzionalità di una arcata dentaria mutilata per la perdita di una parte degli elementi dentari, ed ha la peculiarità di poter essere inserita e rimossa dal paziente. Generalmente costruita in cromo/cobalto/molibdeno, può anche essere prodotta in oro od in titanio per esigenze particolari, anche se soprattutto in quest’ultimo caso potrebbero variare gli spessori, la rigidità ed elasticità della protesi. Costruiamo internamente al nostro laboratorio protesi scheletrata utilizzando esclusivamente materiali di altissima qualità come i prodotti della linea BEGO.

    I nostri scheletrati sono costruiti con una lega (Wironium plus) che garantisce un’elevata biocompatibilità e resistenza alla corrosione, elevato confort per il paziente grazie alla ridottissima conduttività termica. Grazie a questi materiali si possono creare manufatti protesici con un aumento del valore del modulo di elasticità per una maggiore resistenza alle possibili deformazioni causate dalle forze occlusali e riducendo al minimo il rischio di rottura dei ganci.

    Proprio sfruttando l’elasticità di questa lega, è possibile creare ritenzioni che sfruttano i naturali sottosquadri dei denti naturali tramite ganci che possono essere fusi nella stessa lega oppure con fusioni successive in resina acetalica , più ESTETICI che si mimetizzano grazie al colore simile a quello del dente naturale. Altre tipologie di scheletrato adottano sistemi di ancoraggio detti attacchi che devono però avere una controparte inserita in una protesi fissa cementata sui monconi naturali.

    L’insieme di questa tipologia di protesi “fissa + scheletrica” viene detta protesi combinata. Su questa struttura portante, chiamato appunto scheletro o scheletrato, vengono montati denti in resina ,in composito o in ceramica per ripristinare la funzione masticatoria, fonetica ed estetica. La protesi scheletrata è formata da tre elementi principali: la struttura portante di metallo , la flangia finta che ha il doppio compito di ristabilire l’estetica e nascondere il metallo sottostante ed i denti protesici che come abbiamo detto possono essere in diversi tipi di materiale.

    Lo scheletrato è la scelta preferita da coloro che, a causa dell’età, preferiscono non sottoporsi ad interventi di implantologia. Inoltre, la mancanza prolungata di denti potrebbe aver innescato un veloce riassorbimento del tessuto osseo la cui mancanza riduce la possibilità di collocare gli impianti. Manutenzione ed igiene La protesi scheletrata necessita di un’accurata igiene quotidiana da eseguire dopo ogni pasto. Il portatore rimuove la protesi e procede alla sua pulizia con spazzolino da denti a setole morbide ed un dentifricio non aggressivo o ancora più semplicemente con del sapone neutro, o ancora con l’utilizzo di pastiglie acquistabili in farmacia.
  • Realizziamo protesi su qualsiasi tipo di impianto con le tecniche avvitate o a cementazione.

    Eseguiamo impianti su:

    • Corone singole
    • Ponti
    • Intarsi
    • Protesi totali su barre
    • Toronto bridge
    • Barra fresata su impianti
    • Monconi su impianti

    Per facilitare un corretto posizionamento chirurgico degli impianti, Vi possiamo fornire placchette radiologiche e dime chirurgiche di vario tipo.

  • L'odontoiatria sta avanzando nell'era digitale molto più velocemente di quanto previsto dalla maggior parte di noi. Durante l'ultimo anno, soltanto la produzione di corone digitali è cresciuta in modo esponenziale, principalmente dominata dalle ceramiche in full zirconia e in disilicato di litio. Tra coloro che seguono il settore, pochi si azzardano a dubitare che queste tendenze avranno un'accelerazione nel futuro. Noi crediamo che l'era del Full Digital Lab sia già qui.



    ACQUISIZIONE DELL’IMMAGINE

    Così come il modello tradizionale permette all’odontotecnico di realizzare la protesi su un duplicato del paziente, anche nella tecnologia CAD ci si serve di modelli virtuali, ovvero riproduzioni digitali dell’anatomia del paziente. Per ottenere un modello tradizionale, la tecnica fondamentale è quella di rilevarne l’impronta nel cavo orale. Per ottenere un modello virtuale, sono invece possibili diverse soluzioni, spesso in combinazione tra loro, tra le quali le principali sono la scansione e l’acquisizione di dati DICOM.

    SCANSIONE

    La scansione è il metodo principale per la realizzazione dei modelli virtuali utilizzati nella tecnica CAD. Realizzata con appositi macchinari (scanner), molto diversi tra loro anche a livello di funzionamento.



    Possiamo suddividerla in tre categorie principali:

    •  scansione del cavo orale

    •  scansione dell’impronta. In questo caso lo scanner “legge” l’impronta e realizza un modello virtuale (cioè un disegno 3D) nello stesso modo in cui lo farebbe il gesso, cioè riproducendo in positivo ciò che l’impronta ha “letto” in negativo nel cavo orale.

    • scansione del modello. È la tecnica più tradizionale di acquisizione delle immagini. Con questo sistema ad entrare nello scanner è un modello (in gesso o altro materiale) ottenuto da un’impronta tradizionale.

    La tecnologia CAD CAM è una tecnica computerizzata che permette di ottenere un oggetto tridimensionale a partire da un disegno vettoriale eseguito al computer.

    Un pò di storia

    Nata negli anni ’60 del secolo scorso, questa tecnologia è oggi utilizzata nell’industria per la produzione di un’infinità di oggetti ed è prepotentemente entrata anche nel campo dentale, nel quale è probabile che in brevissimo tempo diventi uno degli standard più diffusi. I primi esperimenti CAD CAM nel settore dentale iniziarono negli anni ‘70, ma i primi sistemi commercializzati dovranno aspettare più di un decennio per vedere la luce: si trattava di Cerec e Procera. Da allora, la tecnologia CAD CAM ha visto un rapido e costante sviluppo commerciale e tecnologico, che l’ha portata in meno di 30 anni ad ottenere una diffusione capillare
    Il Prof François Duret è il "padre" di una tecnologia diventata parte integrante della moderna odontoiatria: il CAD CAM dentale. 
    Nel 1970 all'età di soli 22 anni iniziò gli studi che lo portarono dopo un decennio alla realizzazione della prima impronta ottica di un elemento dentale preparato. La sua figura è molto nota in Europa e negli Stati Uniti per il contributo che ha dato alla ricerca medica e per la docenza che ha tutt' ora alla University of Southern California (Los Angeles CA).
    L’acquisizione delle immagini avviene attraverso scanner ottici intraorali. Ad oggi le tecnologie più utilizzate sono le seguenti

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